IL teologo Hans Küng, grande promotore del dialogo interreligioso e di un’etica globale, ha avuto ieri il suo “passaggio”.

Hans Küng, noto teologo contemporaneo e docente emerito di teologia ecumenica all’università di Tubinga, ha riflettuto con lucidità e profonda conoscenza sulla religione e l’etica. Il fenomeno della globalizzazione caratterizza, in primo luogo, l’economia, la tecnologia e la comunicazione. Tuttavia egli ha avvertito fortemente la necessità di un ethos globale, di un’etica che sostenga la società civile. Se il futuro non vuole essere minacciato da uno scontro di civiltà e di religioni, di frequente ipotizzato, è indispensabile ricercare instancabilmente quei valori e modelli comuni a tutte le religioni e le culture. Essi possono essere facilmente individuati nella Dichiarazione universale dei diritti umani e nella regola aurea: «quello che non vuoi sia fatto a te, non farlo ad altri».

Una sua affermazione, molte volte citata, è la seguente: “Non c’è pace tra le nazioni senza pace tra le religioni. Non c’è pace tra le religioni senza dialogo tra le religioni. Non c’è dialogo tra le religioni senza una ricerca sui fondamenti delle religioni”

A proposito del suo rapporto critico nei confronti della Chiesa Cattolica ( la sua Chiesa … ), ha detto, fra l’altro, monsignor Forte, Arcivescovo di Chieti-Vasto: “Di grande stimolo per la Chiesa, la attaccava perché la amava”

Il suo ricordo sia in Benedizione