Orrendo delitto jihadista nei pressi di Parigi: decapitato un insegnante.

A poche settimane dall’attentato presso l’ex-redazione di Charlie Hebdo ci troviamo di fronte ad un orrendo delitto nei pressi di Parigi: la decapitazione di un professore di liceo che mentre trattava il tema della libertà di espressione aveva mostrato in classe le vignette satiriche riguardanti la figura di Mohammed. Non sappiamo come e per quali finalità il professore le abbia volute mostrare, ma questo non attenua minimamente l’enorme gravità di una risposta vendicativa e ricattatoria di una tale crudeltà e mostruosità.

Ancora una volta è un giovane che viene istigato a compiere un efferato delitto e questo ovviamente genera inquietanti interrogativi sul retroterra ideologico-religioso di tipo estremista, che pratica questa strategia del terrore per alimentare lo scontro globale.

Come Religions for Peace esprimiamo la nostra profonda vicinanza umana e spirituale ai familiari, agli amici, ai colleghi ed agli allievi  del Professor Samuel P., ma anche naturalmente a tutto il popolo francese minacciato senza sosta dal terrorismo jihadista.

Oggi nel santuario mariano di Lourdes si pregherà per la vittima, i familiari e per gli insegnanti affinché nella loro importante missione educativa non perdano mai il coraggio. I leader religiosi di Francia uniscono le loro voci per dire “no” al terrorismo e per esprimere solidarietà a tutto il mondo della scuola. 

Mons. Xavier Malle, vescovo di Gap, fa riferimento alla fraternità e all’ultima enciclica di Papa Francesco “Fratelli tutti”, citando il paragrafo 282: “La verità è che la violenza non trova base alcuna nelle convinzioni religiose fondamentali, bensì nelle loro deformazioni”. “Sì, è quello che provo oggi quando ho saputo dell’assassinio del professore a Conflans-Saint-Honorine”.

Unanime la condanna dei musulmani di Francia. Il Consiglio francese del culto musulmano (Cfcm), in un tweet scrive: “Di fronte a coloro che cercano una ragione a questo ignobile crimine invocando le caricature del profeta dell’Islam, noi ribadiamo che niente, assolutamente niente, può giustificare l’assassinio di un uomo. Siamo profondamente scioccati dall’uccisione barbara di un insegnante di liceo a a Conflans-Saint-Honorine. I nostri pensieri e le nostre preghiere vanno alla sua famiglia e ai suoi amici”. Il Cfcm chiama a mobilitazione tutti per lottare « con forza contro l’oscurantismo, l’odio e la violenza”. 

Oggi, prende la parola anche Hafiz Chems-Eddine, rettore della grande moschea di Parigi. “Sono inorridito dal crimine che ha causato la morte di un insegnante a Conflans-Sainte-Honorine. Tanto più inorridito perché questo attacco viene effettuato in nome della mia religione, l’Islam. Non possiamo più accontentarci delle condanne. Tutte le moschee devono agire. E subito. Basta!”.