Parigi: vendetta terroristica contro gli “infedeli” di Charlie Hebdo.

Per quanto ci si continui ad interrogare se fare caricature derisorie di contenuti religiosi sensibili rientri nel diritto della libertà di espressione, tuttavia rimane gravissimo questo nuovo crudele attentato compiuto ieri da estremisti jihadisti nei pressi del luogo dove sorgeva la redazione di Charlie Hebdo a Parigi. 

Continua da parte di estremisti l’uso strumentale di offese portate alla propria religione per indurre nei propri correligionari un antagonismo sempre più insanabile nei confronti del cosiddetto Occidente; in altre parole, per alimentare lo scontro di civiltà.

Sappiamo bene quanto non pochi leaders e fedeli musulmani si impegnino per contrastare la  delicatissima sfida della radicalizzazione su base religiosa, ma ci riguarda un pò tutti la responsabilità di arginare le tentazioni di supremacy della propria identità sia religiosa , sia culturale, a maggior ragione in un mondo globalizzato e così direttamente interconnesso come mai prima.

Come Religions for Peace intendiamo servire sempre più e sempre meglio la causa del dialogo e della cooperazione tra i seguaci delle varie tradizioni religiose e le persone di altre convinzioni per realizzare insieme il Bene Comune; riconoscimento della dignità della differenza, dialogo e cooperazione solidale possono essere gli antidoti più efficaci all’autoidolatria identitaria ed alle conseguenti violenze reciproche.