Estremisti religiosi compiono stragi in Sri Lanka nella Domenica di Pasqua

Un’orribile piano terroristico è stato messo in opera nello Sri Lanka nel giorno di Pasqua da gruppi estremistici di matrice religiosa.

Almeno sei esplosioni simultanee — avvenute poco prima delle 9 del mattino  nella capitale, Colombo, e in due altre città (Batticaloa e Negombo) — hanno colpito tre chiese e tre hotel, frequentati anche da turisti stranieri. Altre due esplosioni hanno colpito il Paese  alcune ore dopo. Il bilancio finora è di almeno 215 morti e 500 feriti.

Mentre esprimiamo la vicinanza ai familiari di tante vittime innocenti, ai feriti, molti dei quali sono stati colpiti mentre erano in preghiera per le celebrazioni pasquali, ed a tutto il popolo dello Sri Lanka, facciamo anche un appello ai leaders ed agli appartenenti delle varie tradizioni religiose di fare un salto di qualità nella prevenzione di derive estremistiche nell’ambito delle proprie comunità.

Il rispetto reciproco positivo, il dialogo autentico e la cooperazione tra le religioni, in atto già da tempo, richiede un’estensione ed un’intensificazione per contrastare l’estremismo religioso militante e promuovere la convivenza pacifica fondata sul riconoscimento della dignità delle differenze e sulla sacralità e l’intangibilità di ogni vita.