Strage in Sinagoga a Pittsburgh: 11 vite distrutte dall’odio antiebraico

          

Ieri, 27 Ottobre,  la città di Pittsburgh (Pennsylvania/USA) è stata sconvolta da una strage inaudita: un uomo, armato di  fucile e pistole, ha fatto fuoco nella Sinagoga “Tree of Life“, uccidendo 11 persone e ferendone sei.

L’autore della strage, entrando nella Sinagoga, dove era in corso la funzione religiosa di Shabbat, aveva urlato “Tutti gli ebrei devono morire”.

Mentre esprimiamo la forte solidarietà alla comunità ebraica italiana, a noi più vicina, ed a tutto il mondo ebraico, condanniamo con fermezza questo feroce atto disumano di violenza che, indirettamente, ci colpisce tutti.

Fatti atroci come questi siano di richiamo a quanti accendono focolai di odio affinché  considerino le conseguenze tragiche di certe propagande aggressive miranti a creare “capri espiatori” delle grandi crisi, che troppo spesso sono ancora individuati negli ebrei, già tante volte  vittime di violenze e discriminazioni  nell’arco della storia, fino al programmato genocidio che nel secolo scorso ha prodotto la Shoah.

In particolare facciamo appello ai leaders religiosi ed alle comunità religiose affinché si impegnino a favorire il superamento di antichi pregiudizi antiebraici e ad operare tutti insieme per il bene comune della pace, valorizzando la dignità dei patrimoni delle differenti tradizioni religiose.

È un impegno perseguito da tempo da parte di Religions for Peace e di tante altre associazioni interreligiose e movimenti religiosi e culturali; un impegno che va potenziato di fronte alla sfida delle crescenti chiusure nazionaliste e settarie.