“Khaybar, oh ebrei, l’armata di Mohammed ritornerà”. No! Proprio no!

Conosciamo i discorsi carichi di odio che circolano in proporzioni a dir poco preoccupanti nella rete ed attraverso i media, ma non ci saremmo aspettati di sentire nel corso di una manifestazione antagonista nel centro di Milano slogan così violentemente antiebraici.

E’ un allarme che non va sottovalutato, non solo da parte delle autorità civili e dei responsabili dell’ordine pubblico, che ringraziamo per l’impegno profuso di fronte a sfide tanto delicate ed inquietanti, ma anche da parte delle comunità religiose, non solo islamiche.

È indispensabile, di fronte ad allarmi di questo tipo, che gli appartenenti alle varie religioni e i loro leaders accrescano l’attenzione ed operino, attraverso la preghiera da un lato e l’azione congiunta dall’altro, per arginare le correnti del disprezzo e dell’odio, rese molto più tragiche quando sono commiste a motivazioni religiose ed ideologiche.

La storia, infatti, ci ha mostrato da tempo, ed in particolare nel secolo scorso, dove può arrivare la maledizione di un popolo per motivi religiosi.