In Israele Rabbi Yitzchak Yosef e Rabbi David Lau condannano la violenza in nome della Torah

Hanno destato molto sconcerto i terribili omicidi perpetrati nei giorni scorsi da alcuni giovani israeliani nei confronti di un bambino palestinese in un villaggio della Cisgiordania e di una ragazza ebrea nelle strade di Gerusalemme. Gli uccisori, così come l’assassino del primo ministro Rabin nel 1995, erano o erano stati tutti allievi di accademie rabbiniche, o presunte tali, ed agivano in nome di principi che, a loro dire, derivavano dalla tradizione ebraica, e si prefiggevano obiettivi dettati, sempre a loro dire, dalle norme dell’ebraismo.

Non solo in Israele, ma ovunque, è necessario riflettere più a fondo sulle cause non solo individuali e certamente non unilaterali di derive crescenti di intolleranza e di odio.

E’ comunque da non sottovalutare la dichiarazione congiunta dei due Rabbini Capo di Israele, Sefardita ed Aschkenazita,  di condanna della violenza perpetrata in nome della Torah.

foto di Paolo Sciunnach.

La Torah di Israele è Torah di Vita.
Le sue vie sono le vie della dolcezza e le sue strade sono le strade della Pace.
Chiunque osa alzare le sue mani contro un compagno è una persona malvagia e peggio ancora è colui che fa del male al suo compagno con le parole o causandogli danni fisici, e D-o ce ne scampi, se causa danni peggiori di questi.
A nome di tutti i rabbini e dei giudici del rabbinato di Israele, condanniamo ogni atto di violenza qualunque esso sia contro ogni persona che è creata ad immagine dell’Onnipotente, se ebreo o non ebreo, soldato o civile. La violenza non è la via della Torah ed è assolutamente vietata in qualsiasi forma e situazione.
Con preghiera per l’unità e per l’armonia del popolo di Israele.

Rabbi Yitzchak Yosef, Rabbino Capo Sefardita d’Israele.
Rabbi David Lau, Rabbino Capo Aschkenazita d’Israele.