Dal convegno di al-Azhar una dura condanna dell’estremismo: “l’Islam dei jihadisti è falso” ( CAIRO , 5 Dicembre 2014)

L’estremismo che giustifica la violenza e il terrorismo, citando versetti del Corano, rappresenta una perversione della religione islamica, una comprensione distorta e manipolata degli scritti del Corano”

E’ con queste parole che il Grande Imam di al-Azhar, Ahmed al-Tayyeb, ha aperto il Convegno internazionale sul rapporto tra mondo islamico ed estremismo, organizzato presso la celebre università cairota, il più importante centro teologico dell’islam sunnita. “Gli estremisti e i terroristi – ha aggiunto – assumono nomi come quello dello ‘Stato islamico’ nel tentativo di esportare il loro falso Islam”. Al-Tayyeb ha quindi annunciato che l’università al-Azhar promuoverà studi per confutare le manipolazioni degli scritti coranici e corsi di formazione per fornire agli imam argomenti chiari e convincenti per respingere le teorie degli estremisti.

Insieme a una delegazione della Comunità di sant’Egidio, invitata dal Grande Imam, hanno partecipato al convegno circa 700 persone provenienti da 120 Paesi, studiosi e rappresentanti di istituzioni politiche, sociali e religiose, tra cui alcuni rappresentanti delle comunità cristiane d’Oriente.

Al convegno ha preso la parola anche il Patriarca copto Tawadros II, che ha ricordato come l’Islam sia una religione di tolleranza e non è responsabile delle atrocità compiute dai jihadisti.

Il convegno è stata quindi l’occasione di denunciare pubblicamente e con forza la perversione attuata dal Takfirismo, il movimento settario fondato nel 1971 da Moustafà Choukri, che considera la società islamica minacciata dagli “infedeli”, e definisce eretici, e meritevoli di morte, tutti i musulmani che non condividono il suo punto di vista.