Lettera a Papa Francesco dai partecipanti al Convegno di Salerno sul dialogo ebraico-cristiano (24/26 Novembre 2014)

 Santità !
La Chiesa cattolica italiana ha organizzato nei giorni dal 24 al 26 novembre un convegno dal titolo “Invocheranno il Nome dell’Eterno concordemente uniti”, che ha messo a fuoco il tema del dialogo tra ebraismo e cristianesimo: un tema che non è soltanto bello e affascinante, ma urgente e assolutamente necessario. Insieme a circa 300 convegnisti provenienti da tutta Italia ci siamo confrontati sulle sfide e sulle prospettive del dialogo tra la sinagoga e la chiesa, e già questi tre intensi giorni di lavoro si sono trasformati in una altrettanto intensa esperienza di dialogo fruttuoso e di incontro fraterno. Al termine di questo meeting, che ha coinvolto non soltanto la mente ma davvero anche il cuore di ciascuno di noi, sentiamo il vivo desiderio di porgere a Lei un saluto pieno di cordialità, di affetto e di gratitudine.

Fin dai primi giorni del Suo pontificato abbiamo avuto modo di capire quanto Le stia a cuore che tutti gli uomini percorrano con coraggio la strada del dialogo e dell’incontro; con molta umiltà, ma anche con molta convinzione abbiamo voluto rimetterci anche noi su questa strada, nella consapevolezza che soltanto l’incontro con l’altro è capace di far crescere l’uomo, e di renderlo aperto all’incontro con quell’Altro, che è Immanu-El, Dio-con-noi. E ci siamo riusciti, Santità! In questi giorni abbiamo invocato il Nome dell’Eterno concordemente uniti, come recitava il titolo di questo convegno; ed è stata per noi un’esperienza indubbiamente arricchente ma altrettanto naturale, a tal punto da consolidare in tutti noi la certezza che il dialogo non è soltanto un bel sogno, ma è una concreta possibilità, chiamata a divenire stile di vita.

Mentre allora concludiamo questi giorni di studio, vogliamo impegnarci a non concludere l’esperienza che ha arricchito queste giornate, ovvero quell’esperienza di incontro e di dialogo, che ci fa contemplare un po’ più da vicino il mistero stesso dell’Altissimo. Non è forse vero, infatti, che il Dio di Abramo è Dio del dialogo e dell’incontro?

Affidiamo a Lei, Santità, questo nostro desiderio, sapendo di trovare la Sua approvazione e il Suo sostegno; e Le chiediamo, con una umiltà carica di speranza, di chiedere la benedizione del Signore sui frutti che questo convegno saprà portare, così come anche noi chiediamo al Signore la benedizione per il Suo prezioso e delicato ministero.

S.E. il Sig. Card. Francesco Coccopalmerio
S.E. Mons. Nunzio Galantino
S.E. Mons. Mansueto Bianchi
S.E. Mons. Luigi Moretti
S.E. Mons. Bruno Forte
S.E. Mons. Simone Giusti
Rav Irving Y. Greenberg
Rav Eugene Y. Korn
Rav Giuseppe Laras
Rav Yoseph Levi
Rav Shlomo Riskin
Rav David Rosen
Rav David Sciunnach
Sr. Mary C. Boys
Prof. Elena Lea Bartolini De Angeli
Prof.ssa Myrna Chayo
Sig.ra Blu Greenberg
Dr. Vittorio R. Bendaud
Dr. Guido Guastalla
Prof. David Meghnagi
Dr. Federico Petrelli
Frère John di Taizé
Frère Pierre Lenhardt
Mons. Gianantonio Borgonovo
Mons. Gianfranco Bottoni
Mons. Luigi A. Nason
Padre Guido Bertagna
Padre Lino Dan
Padre Matteo Ferrari
Padre Philipp G. Renczes
don Cristiano Bettega
don Georges Jahola
don Damiano Modena
don Giuliano Savina
don Emilio Scarpellini
don Claudio Zanardini
Pastora Maria Bonafede
Prof. Daniele Garrone
Prof.ssa Anna Passoni Dell’Acqua
Sig.ra Fernanda Vaselli
Prof. Raffaello Zini