Ad Assisi rinnovato l’impegno a dedicare il 27 del mese alla preghiera ed alla meditazione per la Pace

          

 

Accolti fraternamente in Assisi dall’Arcivescovo , Mons. Domenico Sorrentino, dai francescani e dalle altre comunità religiose, amiche ed amici cristiani, ebrei, musulmani, induisti, buddhisti, bahà’ì, taoisti ed altre persone di buona volontà abbiamo pregato, riflettuto e reso grazie con la musica e con la danza nell’anniversario del benedetto giorno di preghiera interreligiosa per la pace del 27 Ottobre 1986, allorché leaders di tutte le religioni, convocati nella città di Francesco da Giovanni Paolo II, ebbero la responsabilità ed il coraggio di voltare pagina rispetto ad un passato di competizione sprezzante ed esclusiva tra le religioni, per imboccare la strada impegnativa, ma irrinunciabile, del riconoscimento reciproco e della collaborazione per la pace, il primo tra i beni comuni, nella quale soltanto può fiorire la vita in tutte le sue meravigliose forme.
CONTINUEREMO A DEDICARE IL 27 DI OGNI MESE ALLA PREGHIERA ED ALLA MEDITAZIONE PER LA PACE SECONDO LO SPIRITO DI ASSISI.

 

“La dichiarazione di Roma” approvata dal Congresso Mondiale “Child Dignity in the Digital World”

La mattina del 6 ottobre il Congresso mondiale “Child Dignity in the Digital World” ha chiuso i suoi lavori, che si erano svolti presso l’università Gregoriana in Roma, con un momento altamente simbolico, allorché  i protagonisti del congresso hanno presentato la Dichiarazione di Roma, documento programmatico risultato dei quattro giorni di lavoro, a Sua Santità Papa Francesco. Continue reading

Migranti, il Papa ai sindaci: comprendo il disagio, superiamo la paura

 Udienza all’Anci in Vaticano, presenti 200 sindaci impegnati nell’accoglienza: «Frequentate le periferie, non entrate nei vicoli ciechi della corruzione». «Le città attuino politiche di accoglienza e integrazione»

Un modello di città «che non ammette i sensi unici di un individualismo esasperato», che «dissocia l’interesse privato da quello pubblico» e «non sopporta nemmeno i vicoli ciechi della corruzione, dove si annidano le piaghe della disgregazione». Una città che «non conosce i muri della privatizzazione degli spazi pubblici, dove il “noi” si riduce a slogan, ad artificio retorico che maschera l’interesse di pochi». Papa Francesco condivide il suo “sogno” – nella speranza che possa trasformarsi in realtà – con i membri dell’Anci (Associazione Nazionale dei Comuni d’Italia) ricevuti in udienza in Sala Clementina, in Vaticano. Continue reading